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Realizzazione di confinamento statico/dinamico Carroponte 70 Ton.

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Bonifica tramite confinamento statico/dinamico dei ferrodi contenenti amianto, degli impianti frenanti del carroponte 70 Ton dell'altezza di 25 m. situato all'interno del fabbricato N° 95 A, della base navale militare di La Spezia.
La lavorazione prevede la bonifica tramite rimozione del materiale contenete amianto all'interno di un confinamento statico/dinamico.
Questa soluzione di bonifica, viene solitamente adottata in presenza di amianto in matrice friabile.

Confinamento statico
Consiste nella creazione di una camera tecnica artificiale formata da listelli di abete e teli in polietilene posati su più strati sovrapposti, resa completamente ermetica in ogni sua giuntura ed interstizio, con l'utilizzo di nastri adesivi, collanti e schiuma poliuretanica.
In questo caso, data l'altezza da terra del luogo di intervento, 25 m circa, è stato necessario l'approntamento di un ponteggio metallico da utilizzare sia per il raggiungimento della quota lavorativa, sia come telaio per l'ancoraggio dei teli, in corrispondenza dell'area individuata come ingresso della camera tecnica, sono stati posti i quattro stadi formanti l'unità di decontaminazione ed il gruppo doccia e filtraggio acque, per l'ingresso e l'uscita del personale secondo le direttive di legge.

Confinamento dinamico
Una volta allestito il confinamento statico si procede all'installazione del sistema di estrazione dell'aria, tramite depressori dotati di sistemi a filtraggio assoluto, di potenza variabile tanto da garantire quattro ricambi/ora del volume totale della camera tecnica.
L'area risulterà in depressione, questo per creare un flusso d'aria contrario all'ingresso evitando la dispersione di fibre nell'ambiente esterno.
L'omogeneità del flusso d'aria sarà regolata attraverso la creazione di finestre passive, ovvero l'apertura di spiragli protetti da filtri, in precise posizioni per indirizzare le correnti.
Al termine degli apprestamenti si potrà procedere al collaudo del cantiere, per la verifica della totale tenuta stagna, saturando la camera con macchine fumogene e verificandone all'esterno l'eventuale fuoriuscita, il tutto supervisionato dall'organo di vigilanza competente.
Ricevuto il nulla osta a procedere, si è iniziato alla rimozione incapsulando con prodotti vinilici e condizionando il rifiuto in sacchi di polietilene etichettati di seguito avviati a discaricha autorizzata.
Tutte le fasi di lavoro sono state costantemente monitorate da campionamenti d'aria sugli operatori e sull'esterno del cantiere, analizzati da laboratori specializzati.

Al termine delle operazioni dopo il lavaggio dei teli e di tutte le superfici interne esposte, verranno effettuate analisi dell'aria in tecnologia S.E.M., per verificare la completa restituibilità dell'area decontaminata.

Committente: Marina Militare di La Spezia.

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